Testimonianze

Sono una giovanissima mamma che ha avuto la fortuna di crescere nella casa famiglia “Casa della Mamma” insieme a mio figlio..

Francesca

Sono una giovanissima mamma che ha avuto la fortuna di crescere nella casa famiglia “Casa della Mamma” insieme a mio figlio; a volte con le lacrime e a volte con il sorriso abbiamo passato cose belle e brutte.  Loro mi hanno insegnato l’amore e l’affetto che io oggi porto per mio figlio.

Erano tante le cose che non riuscivo a capire: era la giovane età che non mi permetteva di comprendere fino in fondo.

L’ “Autonomia”: ecco una di quelle cose che non capivo, non sapevo cosa si doveva fare per raggiungere quella “parola”. Beh ora fuori da quel piccolo mondo ho capito cosa vuol dire affrontare quel grande mondo “in autonomia” cercando di superare gli ostacoli che si presentano giorno dopo giorno.

La mia psicoterapia individuale mi fa capire che la paura non è un male, è la realtà di questo grande mondo dove ci sono tante persone e cose che mettono paura ma che vanno affrontate con coraggio e determinazione. L’autonomia non finisce mai: un po’ come non si finisce mai di imparare e di crescere.

Grazie al percorso alla Casa della Mamma posso aiutare me stessa per poter aiutare mio figlio a saper apprezzare e dare valore alla sua vita che è la cosa più importante.

Grazie per quello che fate per la mia piccola famiglia

Francesca

Maria

Mi chiamo Maria e sono arrivata alla Casa della Mamma quando avevo da poco compiuto 15 anni e non ero da sola. Nella mia pancia mia figlia. Sono arrivata con troppe valigie piene di vestiti per ogni occasione: la t-shirt rosa che indossavo quando uscivo con il ragazzo che mi piaceva; i jeans con gli strappi sulle ginocchia che indossavo durante le mattinate passate in discoteca a ballare e 

Sono stata sempre una che è sempre scappata da casa, da scuola, dalle responsabilità, dalle relazioni più profonde eppure dentro di me sentivo crescere piano piano il desiderio di restare fino alla fine e di vedere, finalmente, per chi avevo deciso di rivoluzionare tutta la mia vita, sapendo che, per lungo tempo, avrei dovuto rinunciare ai miei jeans strappati e ai top attillatissimi.  

Rosa nasce e mi è bastato guardarla per sapere, con certezza, che poi non era così male e che per lei avrei continuato la mia “rivoluzione”. 

Io e Rosa abbiamo vissuto 6 anni nella Casa della Mamma e non c’è stato un altro posto in cui mi sia sentita più a casa e dove abbia fatto esperienza di accoglienza, affetto incondizionato e fermezza. Sono entrata che ero un’adolescente viziata e incontenibile e sono arrivata alla fine del percorso come mamma di Rosa e come giovane donna autonoma. 

Ora dove sono e cosa faccio? Continuo a scegliere ogni giorno Rosa e come tutte le mamme faccio un po’ di fatica a conciliare il lavoro con i compiti, la gestione della casa e le relazioni sociali, ma io e Rosa siamo una buona squadra e credo che molto merito sia proprio suo. Rosa è una bambina posata, ubbidiente anche se molto vivace; intelligente e molto attenta e riflessiva e a differenza mia sosta nelle cose e nelle emozioni e credo sia lei a tenermi ferma e ad aiutarmi a coltivare le relazioni importanti che molto hanno significato per entrambe. La casa della Mamma continua ad essere ancora oggi la nostra casa alla quale facciamo spesso ritorno per una coccola o un rimbrotto. 

Maria

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