Quando sono arrivata:
la voce delle nostre ospiti

Maria

avevo solo quindici anni ed ero incinta di mia figlia Rosa

Ero una ragazza che scappava da tutto e non pensavo di essere capace di prendermi cura di qualcuno.

In quella casa sono cresciuta insieme a mia figlia. Ho trovato persone che mi hanno voluto bene, mi hanno aiutata e mi hanno insegnato, con pazienza, cosa significa essere una mamma.

Dopo sei anni sono uscita come una donna più forte e più autonoma. Oggi lavoro, cresco Rosa e affronto le difficoltà di tutti i giorni. La Casa della Mamma, però, continua a essere un posto speciale: ogni tanto torniamo, perché lì ci sentiamo ancora a casa.”

Maria

Francesca

ero molto giovane e tante cose non riuscivo a capirle. Una di queste era cosa volesse dire essere davvero autonoma.

Durante il mio percorso ho imparato piano piano a prendermi cura di me stessa e del mio bambino. Ho capito che avere paura è normale, ma che con l’aiuto giusto si può andare avanti e affrontare le difficoltà.

Oggi so che crescere e diventare autonomi è un cammino che continua ogni giorno. Grazie alla Casa della Mamma posso dare a mio figlio tutto l’amore e la serenità che ho imparato a costruire anche per me.”

L’ “Autonomia”: ecco una di quelle cose che non capivo, non sapevo cosa si doveva fare per raggiungere quella “parola”. Beh ora fuori da quel piccolo mondo ho capito cosa vuol dire affrontare quel grande mondo “in autonomia” cercando di superare gli ostacoli che si presentano giorno dopo giorno.

Francesca

Sara

avevo tanta paura e non sapevo cosa sarebbe successo a me e al mio bambino.

All’inizio non è stato facile. Pensavo di non essere capace di fare la mamma e avevo paura di sbagliare. Poi, un giorno alla volta, ho iniziato a fidarmi delle persone che mi stavano accanto e anche un po’ di più di me stessa.

Qui ho imparato tante cose: prendermi cura di mio figlio, organizzare la mia vita e non mollare quando le cose diventano difficili. Oggi vivo da sola con il mio bambino, lavoro e continuo a fare del mio meglio ogni giorno.

La Casa della Mamma mi ha dato una possibilità. Il resto l’abbiamo costruito insieme, io e mio figlio.”

Sara