Libro

La Casa delle Mamme – Architettura di un lavoro impossibile

A cura di Giuseppe Preziosi

In occasione dei 50 anni della Casa della Mamma è stato realizzato un libro a cui ha collaborato tutta l’equipe educativa insieme ad alcune mamme. La vita della Casa non è solo una eredità di storie e di affetti, ma anche di lavoro educativo e professionale e questo libro rappresenta un primo passaggio importante per una riflessione sulla sua storia.

Dalla quarta di copertina:

La Casa della Mamma è una casa e una famiglia:

una casa che accoglie e protegge e una famiglia in cuisi impara e si sperimenta il difficile gioco delle relazio-ni. Accogliamo un massimo di 6 nuclei mamma bambi-no proprio per mantenere questa dimensione “familiare”un luogo dove le mamme e i bambini, accompagnati dal pensiero educativo, possano crescere e vivere insieme sperimentando quelle esperienze, di condivisione e conflittualità familiari, che sono state assenti nella loro vita.

La Casa della Mamma è un luogo di regole:

dove si impara il rispetto di sé stessi e degli altri, si ap-prende ad impegnarsi nella gestione del proprio quotidia-no con l’attenzione costante a chi ci circonda, si imparaad esser mamme affiancando la gioia della maternità conla responsabilità che le compete. Si comprende il valore di preparare un pasto per sé e per gli altri, della cura degli spazi, comuni o condivisi, del rapporto con il contesto sociale in cui si è inseriti, il quartiere, la scuola, il sistema sanitario.

La Casa della Mamma è un luogo di gioco:

dove i bambini hanno l’attenzione e il rispetto che meritano, dove vengono garantiti i loro spazi di espressione ecrescita, l’ascolto delle loro domande e dei loro bisogni, iltempo per poter serenamente diventare grandi, potersi divertire, conoscere sé stessi e gli altri, sbagliare e imparare. È un luogo di gioco anche per le mamme che possono riconquistare una dimensione creativa e vitale che spesso è stata a loro negata.

La Casa della Mamma è un luogo di relazioni:

dove le giovani mamme trovano la possibilità di incontraresé stesse con serenità, imparando a tessere nuove formedi legame. Attraverso l’ascolto, il contenimento, il confronto con l’educatore adulto, è possibile aprirsi ad un pensiero nuovo, diverso, evolutivo.

Lucia Di Mauro, Festival della Maternità, Padova, 2018.

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