Negli ultimi anni si è parlato molto della Riforma del Terzo Settore, un cambiamento importante che punta a rendere più chiaro e moderno il mondo del non profit.
Per tanto tempo, infatti, le regole che riguardavano associazioni, volontariato e organizzazioni senza scopo di lucro erano sparse e poco coordinate. La riforma nasce proprio con l’obiettivo di mettere ordine, semplificare le norme e valorizzare il ruolo sociale di queste realtà.
Prima di tutto, una precisazione: è più corretto dire “non profit” e non “no profit”. Il termine deriva dall’inglese not-for-profit e indica tutte quelle organizzazioni che non hanno come obiettivo il guadagno economico, ma operano per finalità sociali, culturali o di solidarietà.
Il percorso della riforma è stato lungo. È iniziato nel 2016 con la Legge Delega n. 106 e si è sviluppato nel corso degli anni attraverso una serie di provvedimenti e aggiornamenti. Il passaggio finale è arrivato il 1° gennaio 2026, quando è entrato in vigore il nuovo regime fiscale per gli Enti del Terzo Settore (ETS), dopo l’approvazione definitiva della Commissione Europea.
Con questo cambiamento si chiude definitivamente il vecchio sistema e si apre una nuova fase. Oggi, infatti, esistono regole specifiche per tutte le organizzazioni che decidono di iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), il punto di riferimento ufficiale per il settore.
In concreto, la riforma rende il sistema più trasparente, più organizzato e più affidabile, sia per chi opera nel Terzo Settore sia per i cittadini. Si tratta quindi non solo di un aggiornamento delle leggi, ma di un’evoluzione che rafforza il valore sociale di queste attività e il loro contributo al benessere della collettività.
Dopo la Legge delega 6 giugno 2016, n. 106, con la quale il Parlamento ha delegato il Governo alla riforma del Terzo Settore, dell’impresa sociale e del servizio civile universale, sono stati emanati i principali decreti attuativi:
D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 – Codice del Terzo Settore
Il Codice (CTS) è strutturato in 12 Titoli che regolano organicamente l’intero sistema del Terzo Settore. I primi titoli definiscono gli enti del Terzo settore (ETS). Il Titolo VI istituisce il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Il Titolo X contiene le disposizioni fiscali, la cui piena operatività è stata subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea e a successivi provvedimenti attuativi.
D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112 – Disciplina dell’impresa sociale
Ha revisionato la normativa previgente per favorire l’attività imprenditoriale con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 111 – Disciplina del cinque per mille
Ha riordinato le regole per l’accesso e la ripartizione del contributo.
Fondazione Italia Sociale
Prevista dalla Legge n. 106/2016 (art. 10) e istituita con D.P.R. 28 luglio 2017, con finalità di sostegno allo sviluppo degli enti del Terzo settore.
D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 40 – Servizio Civile Universale
Ha riformato e ampliato il sistema del servizio civile per i giovani.
Per consultare il quadro legislativo completo, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale della Riforma del Terzo Settore del Ministero del Lavoro.
Nota informativa: I dati relativi all’iscrizione della Casa della Mamma al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore sono pubblici e accessibili a tutti. Per la consultazione diretta, collegarsi al motore di ricerca ministeriale e inserire il numero di repertorio 49029.
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