Sono una “ragazza madre”… scrivo “madre” tra virgolette in quanto questo termine, viene a volte identificato come una specie di “limite”, fortunatamente per me, non per  la Casa della Mamma che mi ha accolta qualche anno fa, insieme al mio bimbo (che ha ora 9 anni).

Carla mi ha accolta  come una chioccia fa con i suoi pulcini  aprendo le sue grandi ali, standomi vicina, materialmente ed affettivamente, credendo in me e nelle mie capacità, dandomi insieme a

tutta l’ “equipe”, le basi , gli insegnamenti e gli strumenti che non possedevo per andare avanti ed avere il coraggio e la forza  per affrontare le cose normali della vita  insieme a mio figlio Giovanni.

Ora sono qui, seduta al tavolo della mia cucina, riflettendo e buttando giù queste righe.

E oggi , a qualche anno di distanza dal mio percorso, che in realtà non è mai finito, posso solo dire grazie a Carla ed alla sua “casa”. E’ per merito  della sua tenacia e della sua generosità che la mia vita è finalmente una vita. Grazie a nome mio e di Giovanni a tutti voi.

Marcella

Sono entrata nella Casa della Mamma qualche anno fa. Prima stavo in un’altra Casa famiglia. Io non ero contenta di venire qui. Il padre di mia figlia mi ha chiesto anche di abortire.

Io ero spaventata, preoccupata, ma non ho pensato neanche per un attimo di liberarmi della mia  bambina. Non mi sono pentita. Sono molto contenta di avere una figlia.

Qui mi hanno aiutato tantissimo. Io non sapevo niente di come si cresce un bambino, come cambiargli il pannolino, capire quando sta male. Non è facile. Ora, mia figlia ha quattro mesi e a settembre andrà al nido della Casa così io potrò studiare. Intanto, sto prendendo lezioni private da una professoressa che viene qui. Voglio fare un corso di ristorazione. Mi piacerebbe diventare cuoca. Per mia figlia, spero di trovare un buon padre. Io avevo due anni quando è morto il mio. Ho sempre desiderato avere un padre. Mi piacerebbe essere come in quel telefilm “Una mamma per amica”, che parlassimo tanto, perché, io con la mia, non ci parlavo per niente. Quando vivevo con lei sono scappata più volte di casa. Lei è molto severa ma è una brava madre. Ora la capisco. Sente il peso della responsabilità tutto su di sè, sola, senza un marito. Adesso, però, è più tranquilla perché sa che io, qui, sono al sicuro. Vorrei  mettermi da parte i soldi per comprarmi una casa. Ne vorrei una grande da dividere con mia madre, per stare sempre insieme.

Marie

Sono una giovane madre che ha avuto l’opportunità di crescere alla Casa della Mamma insieme a mio figlio.
Quando sono arrivata ero spaesata, impaurita e diffidavo di tutti e tutto. Ho imparato a credere prima di me stessa e poi delle persone che mi circondavano.

Qui ho avuto la possibilità di studiare  e di crescere come donna e come mamma.
Adesso sono uscita, ho un compagno che vuol bene a me e a mio figlio e lavoro come educatrice in un asilo nido.
E stata una bellissima esperienza.
Quello che sto capendo è che una madre non è colei che ti mette al mondo ma colei che ti segue nella vita nei momenti brutti e nei momenti belli.
Ringrazio Carla che mi ha fornito un’educazione, mi ha aperto la mente e gli occhi per andare avanti nella strada giusta e mi ha trasmesso sicurezza per affrontare il mondo.
Tutto quello che mi è stato dato è un valore che posso trasmettere a mio figlio ogni giorno.
Per questo non smetterò mai di dire grazie alla Casa della Mamma.

Alina